Statuto ANCeSCAO Bergamo

STATUTO COORDINAMENTO PROVINCIALE di BERGAMO

 

 

Art. 1 – COSTITUZIONE, LOGO
E’ istituito il “Coordinamento Provinciale ANCeSCAO Bergamo” (associazione non riconosciuta) di seguito indicato come “Coordinamento” esso raggruppa i Centri Sociali e i Comitati Anziani operanti sul territorio provinciale ed aderenti all’Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti (acronimo ANCeSCAO) riconosciuta come Ente a carattere Nazionale con Decreto del Ministro dell’Interno n. 559/C 44749.12000.a (113) del 4 marzo 1994 – il cui Statuto – per le parti che interessano – viene applicato nel presente atto, e con le finalità previste dall’art.5 del D.L. 07/12/97 n.460, dalla legge 383 del 07/12/2000, dalla legge n. 328 del 08/11/2000 e per gli effetti della legge Regione Lombardia n. 1/2008 e successive modifiche.
Il Coordinamento Provinciale, quale struttura periferica, rappresenta quindi il collegamento tra i Centri Sociali e i Comitati Anziani operanti sul territorio e l’Associazione Nazionale e svolge i propri compiti secondo i contenuti e le modalità previste dal citato Statuto Nazionale.
Il Coordinamento utilizza il logo dell’Associazione Nazionale, nel rispetto del regolamento, in tutti i suoi atti e mezzi o strumenti di comunicazione.
Il Coordinamento può dotarsi di un proprio logo, il cui utilizzo è tutelato a norma di legge.

 

Art. 2 – SEDE E DURATA

  1. Il Coordinamento ha la sua sede a Cividino di Castelli Calepio in via Cadorna 40, e potrà in seguito variare la sede legale senza l’obbligo di modificare il presente Statuto.
    Il Coordinamento ha inoltre la sede operativa a TORRE BOLDONE in via Bugattone 14.
  2. Il coordinamento ha durata illimitata.

 

Art. 3 – FINALITÀ, SCOPI, STRUMENTI

  1. Il Coordinamento è la sede propositiva delle scelte per la promozione sociale e lo sviluppo delle attività e delle politiche dell’Associazione Nazionale, attraverso il più ampio coinvolgimento degli associati al territorio di riferimento. Concorre alla definizione e alla verifica delle scelte Regionali e Nazionali. Per quanto di sua competenza, applica e fa applicare le norme e le direttive emanate dai livelli superiori. Rappresenta l’Associazione Nazionale nei confronti delle sedi istituzionali e della società civile sul territorio di riferimento. Esso opera in piena autonomia, secondo metodi democratici e partecipativi. Vigila sul rispetto dei principi statutari e sulla corretta conduzione e gestione della vita associativa dei Soci aderenti all’Associazione Nazionale e, a tal fine, riceve annualmente, entro i termini prescritti, copia del bilancio e il rendiconto annuale approvato da ciascuno di essi.
  2. Nell’ambito della propria autonomia, il Coordinamento persegue, altresì, senza alcun fine di lucro, finalità di utilità sociale, nel pieno rispetto della libertà e della dignità dei propri Soci, ispirandosi a principi di democrazia, di uguaglianza e di non discriminazione quali:
    1. la promozione sociale, culturale e civile delle persone ed in particolare di quelle anziane;
    2. la ricerca e la costruzione di relazioni concrete e solidali tra le generazioni;
    3. la partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica della comunità;
    4. l’impegno nel volontariato civile e sociale;
    5. la tutela del diritto alla salute, all’ambiente, all’educazione permanente. alla cultura, e alla dignità;
    6. il sostegno, la collaborazione e la elaborazione di progetti, anche con le Istituzioni pubbliche e le Associazioni, volti a promuovere ed assicurare condizioni di vita economiche e sociali adeguate e sufficienti per gli anziani;
    7. la non discriminazione a causa dell’età o per qualsiasi altra causa.
  3. Per il più efficace conseguimento delle finalità sopra elencate, il Coordinamento si prefigge, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di attuare le seguenti attività:
    1. la promozione di una cultura positiva ed attiva delle persone anziane;
    2. lo sviluppo qualitativo delle iniziative tendenti a realizzare attività culturali, ricreative, solidali, artistiche, la conduzione di orti e le attività ludico-motorie, la ginnastica di mantenimento, le cure termali come prevenzione, mantenimento e cura della salute;
    3. la attivazione del turismo sociale solidale, quale approfondimento ed arricchimento culturale attraverso la conoscenza delle persone e dei territori in cui vivono, anche con gemellaggi e scambi internazionali, quale accrescimento della qualità della vita;
    4. l’azione di sviluppo e valorizzazione su tutto il territorio provinciale, regionale e nazionale delle proprie strutture associative di base;
    5. la formazione di operatori e dirigenti dell’associazione nei settori della gestione amministrativa ed economica-finanziaria, e della programmazione di attività solidali, culturali, turistiche e ricreative;
    6. lo sviluppo e la qualificazione dei sistemi di comunicazione/informazione interni ed esterni al Coordinamento;
    7. lo sviluppo della cultura della domiciliarità e la lotta contro l’isolamento e l’emarginazione sociale di chiunque, in particolar modo delle persone anziane;
    8. la diffusione di direttive e provvedimenti locali, provinciali,regionali,nazionali ed europee a favore delle persone anziane e delle loro organizzazioni;
    9. la promozione e la partecipazione a progetti locali, provinciali, regionali,nazionali ed europei, nell’interesse dei propri associati;
    10. la promozione di tutte le attività istituzionali, connesse e complementari, per il raggiungimento dei fini statutari, dotandosi di strutture non lucrative adeguate;
    11. il Coordinamento potrà, per il conseguimento delle finalità istituzionali, stipulare convenzioni ed accordi da gestire eventualmente in proprio e/o costituire o partecipare a società strumentali, organismi, enti a carattere nazionale, regionale, provinciale e locale.

 

Art. 4 – SOCI

  1. Sono Soci del Coordinamento i Centri Sociali e i Comitati Anziani, aventi la sede nel territorio di Bergamo e provincia che aderiscono o intendono aderire alla Associazione nazionale.
  2. La qualifica di Socio viene acquisita a seguito di richiesta di adesione dopo aver verificato la rispondenza dello Statuto del Centro alle finalità e agli obiettivi dell’associazione quindi richiederà all’Associazione Nazionale il rilascio dell’attestato di adesione annuale, ottemperando a quanto previsto dall’Art. 6 del presente Statuto.
  3. Non è ammessa la figura del Socio temporaneo.

 

Art. 5 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

  1. I Soci del Coordinamento hanno il diritto:
    1. a concorrere all’elaborazione del programma e partecipare alle attività promosse dal Coordinamento;
    2. di esprimere il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e alle modificazioni dello Statuto;
    3. ad eleggere gli organi direttivi, di garanzia e di controllo del Coordinamento e di essere eletti.
  2. I Soci del Coordinamento hanno il dovere di:
    1. osservare integralmente i principi e le norme dello Statuto e dei regolamenti deliberati dal Coordinamento;
    2. versare la quota associativa annuale, nei termini e con le modalità prefissate annualmente dal Consiglio direttivo, comprensiva del contributo associativo di competenza dell’Associazione nazionale;
    3. prescritte inviare annualmente al Coordinamento, entro i termini da questi prescritti, copia del bilancio o rendiconto annuale approvato.

 

Art. 6 – MODALITÀ DI ADESIONE

  1. L’adesione dei Soci al Coordinamento è subordinata all’esistenza nel proprio Statuto delle norme e dei principi sanciti nel presente Statuto e nello Statuto dell’Associazione Nazionale (requisiti inderogabili, dei quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo: finalità di promozione e di solidarietà sociale, l’assenza di fini di lucro, i principi di democrazia e di elettività degli organi amministrativi, la partecipazione e collegialità, la titolarità di diritti e doveri per tutti gli associati, la trasparenza amministrativa, la possibilità di essere socio senza limiti di età) ed è vincolata all’adozione della tessera nazionale ANCeSCAO quale tessera per i propri associati che acquisiscono la qualifica di “iscritti” i quali acquisiscono il diritto di accesso nelle strutture dei Soci aderenti su tutto il territorio nazionale nel rispetto dei loro Statuti e regolamenti all’Associazione Nazionale.
  2. L’associazione o l’ente che intende aderire al Coordinamento deve fare richiesta scritta, sottoscrivendo un’apposita domanda, a mezzo del proprio rappresentante legale, nella quale chiede di aderire anche all’Associazione Nazionale.
  3. Il Coordinamento, accertati i requisiti inderogabili di cui al primo comma, delibera con giudizio motivato l’adesione, anche all’Associazione Nazionale alla quale richiede, mediante apposito modulo, il rilascio dell’Attestato di adesione annuale.
  4. Contro la delibera di diniego di adesione al Coordinamento è ammesso appello avanti il Collegio dei Probiviri di cui al successivo art. 17 e, per il diniego di adesione all’Associazione Nazionale, è ammesso appello avanti al Collegio dei Probiviri dell’Associazione Nazionale medesima.
  5. Il rinnovo dell’adesione annuale non comporta ulteriore delibera da parte del Coordinamento.

 

Art. 7 – QUOTA ASSOCIATIVA
Ciascun Socio deve corrispondere la quota associativa annuale, nei termini e con le modalità fissati annualmente dal Consiglio Direttivo, in coerenza con i termini e le modalità fissati annualmente per il versamento del contributo associativo all’Associazione Nazionale. La quota è intrasmissibile, non rivalutabile e non rimborsabile.

 

Art. 8 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

  1. La qualifica di Socio (Centro) cessa:
    1. per rinuncia o revoca dell’adesione all’Associazione nazionale, formalizzata per iscritto alla stessa mediante il Coordinamento; detta rinuncia o revoca assume efficacia anche nei confronti del Coordinamento medesimo;
    2. per esclusione dall’Associazione nazionale, proposta con delibera motivata del Coordinamento, che fa automaticamente decadere l’adesione del Socio anche dal Coordinamento medesimo;
    3. per decadenza, causata dal mancato versamento, anche parziale, nei termini prescritti, della quota associativa annuale;
    4. per estinzione giuridica del Socio aderente.
  2. Le comunicazioni di decadenza automatica di cui al precedente punto b) non necessitano di inoltro scritto al Socio, il quale riceve apposita notizia, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, dall’Associazione nazionale. Entro 15 giorni dall’avvenuta ricezione il Socio escluso può adire al Collegio dei Probiviri nazionale e l’eventuale ripristino della qualifica di socio ha efficacia anche nei confronti del Coordinamento..

Art. 9 – SANZIONI E RICORSI RIGUARDANTI I SOCI

  1. Al Socio colpevole di trasgressioni a quanto previsto dal presente Statuto, possono essere applicate, a cura del Consglio Direttivo, le seguente sanzioni:
    1. richiamo scritto per trasgressioni di lieve entità alle norme statutarie e regolamenti, e per comportamenti non corretti nei rapporti con le altre Associazioni aderenti;
    2. sospensione di ogni forma di contributo, in caso di recidiva alle infrazioni di cui alla precedente lettera a).

Art. 10 – ORGANI DEL COORDINAMENTO

  1. Assemblea dei soci;
  2. Consiglio Direttivo;
  3. Presidente, Vice Presidente, Tesoriere;
  4. Collegio dei Revisori dei Conti;
  5. Collegio dei Probiviri.

Art. 11 – ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L’Assemblea dei Soci, è l’organo sovrano del Coordinamento ed è rappresentativa di tutti i Soci. E’ costituita dal legale rappresentante di ogni Centro / Socio (o da un suo delegato scelto tra i propri iscritti), in regolare possesso dell’Attestato di adesione ed in regola col pagamento della quota associativa annuale per l’anno sociale in cui è convocata l’Assemblea.
  2. Possono partecipare alla riunione dell’Assemblea dei Soci, qualora non delegati e senza diritto di voto, i membri del Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti e dei Probiviri del Coordinamento ed eventuali invitati.
  3. L’Assemblea dei Soci è validamente costituita ed atta a deliberare, in prima convocazione, qualora sia presente di persona la metà più 1 degli aventi diritto a parteciparvi e, in seconda convocazione, dopo almeno 24 ore, qualunque sia il numero dei Soci presenti aventi il diritto a parteciparvi.
  4. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa un voto.
  5. Le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei del Soci presenti, tranne per quanto stabilito in materia di modifiche statutarie, scioglimento o liquidazione di cui ai successivi articoli 22 – 23.
  6. L’Assemblea dei Soci è presieduta da un Presidente nominato tra i Soci presenti.
  7. Le deliberazioni sono assunte con voto palese, tranne nei casi in cui non venga richiesto il voto segreto dalla legge ovvero dal (20%) venti per cento dei suoi componenti.

Art. 12 – CONVOCAZIONE E COMPITI DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L’Assemblea del Soci viene convocata con lettera scritta contenente l’ordine del giorno , il luogo, la data e l’ora della riunione, trasmessa ai Soci con le forme di comunicazione che garantiscono l’effettivo recapito, anche via fax ed e-mail, almeno 10 giorni prima della riunione, dal Presidente del Coordinamento, su delibera di questi e, di norma, entro il 30 Aprile di ogni anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo o rendiconto annuale dell’anno precedente.
  2. L’Assemblea dei Soci è convocata ogni qualvolta il Presidente del Coordinamento lo ritenga necessario e quando viene richiesta da almeno un quarto dei Soci aderenti.
  3. L’Assemblea dei Soci ha i seguenti compiti:
    1. eleggere ogni tre anni il Presidente del Coordinamento e, su proposta del Presidente, il(i) Vice Presidente(i), il Tesoriere e, previa determinazione del numero dei suoi componenti complessivi, gli altri membri del Consiglio Direttivo; deliberare sulle scelte programmatiche e sui criteri di conduzione del Coordinamento;
    2. discutere ed approvare le modifiche dello Statuto, su proposta del Consiglio Direttivo;
    3. approvare, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, il Bilancio consuntivo o rendiconto annuale;
    4. nomina, su proposta del Presidente, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri
    5. elegge periodicamente i propri candidati da proporre all’Assemblea Nazionale dei Soci per la composizione del Consiglio Nazionale;
  1. Di ogni seduta della Assemblea dei Soci è disposto a cura del Presidente dell’assemblea il verbale che è depositato nella sede del Coordinamento. Del verbale e degli atti deliberativi dell’assemblea dei Soci verrà data informazione ai Soci nelle forme e nei modi deliberati dal Consiglio Direttivo. Le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, assunte in conformità del presente Statuto vincolano tutti i Soci, compresi gli assenti e i dissenzienti.

 

 

 

Art. 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di Membri (7 o 9) eletti dall’Assemblea tra i Presidenti dei Centri o loro delegati. Dura in carica tre anni ed i componenti sono rieleggibili.
  1. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente del Coordinamento a mezzo posta, telefono, fax, e-mail, almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, comunicando l’ordine del giorno, la data e il luogo; esso è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza assoluta del suoi componenti.
  2. Il consiglio Direttivo ha il compito di:
    1. tradurre in progetto strategico pluriennale gli indirizzi approvati dall’Assemblea dei Soci;
    2. approvare programmi annuali di realizzazione del progetto pluriennale;
    3. approvare iniziative dei vari organi istituzionali;
    4. su mozione motivata presentata da almeno il 25% dei componenti e approvata dalla maggioranza dei componenti del Direttivo, propone all’Assemblea di revocare, anche singolarmente, il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere, e anche singolarmente i membri del Direttivo;
    5. deliberare all’accoglimento della domanda di adesione a Soci, anche per l’adesione all’Associazione Nazionale;
    6. determinare la quota associativa annuale per il Coordinamento Provinciale;
    7. deliberare le sanzioni ai Soci aderenti;
    8. deliberare, con giudizio motivato, l’esclusione dei Soci aderenti e proporre, con giudizio motivato, al Consiglio Nazionale dell’Associazione nazionale l’eventuale sua esclusione da Socio aderente;
    9. fissare i termini entro cui i Soci devono trasmettere copia del bilancio o rendiconto annuale approvato e dei relativi atti deliberativi;
    10. costituire le Commissioni e/o Gruppi di lavoro e i relativi mandati, compreso eventuali nomine di espertiLe commissioni e i Gruppi di lavoro saranno coordinate da un membro del Direttivo;
    11. designare e/o revocare le proprie rappresentanze nelle organizzazioni;
    12. proporre modifiche allo Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea straordinaria dei Soci;
    13. approvare uno o più regolamenti e le successive eventuali modifiche;
    14. consegnare annualmente a ciascun Socio l’attestato di adesione e le tessere dell’Associazione Nazionale per i propri iscritti;
    15. approvare entro il 30 novembre di ogni anno il calendario delle attività e il bilancio preventivo per l’anno successivo, predisposti dall’Esecutivo di Presidenza;
    16. approvare entro il 31 marzo di ogni anno il bilancio e/o il rendiconto consuntivo dell’anno precedente e convocare, entro il 30 aprile, l’Assemblea dei Soci per la sua approvazione;
    17. trasmettere al proprio Coordinamento regionale la graduatoria degli eletti e non eletti da proporre all’Assemblea Nazionale dei Soci per la composizione del Consiglio Nazionale;
    18. deliberare la presentazione e/o la partecipazione a bandi nazionali e/o europei per il finanziamento dei progetti;
    19. deliberare su ogni altro argomento che, per legge o per Statuto, non è di competenza dell’Assemblea dei Soci.
  3. Alle sue riunioni, il Consiglio Direttivo può invitare professionisti, consulenti, autorità, personalità ed i Presidenti delle Associazioni aderenti e delle Associazioni che collaborano con il Coordinamento e con l’Associazione Nazionale.
  4. Le delibere del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.
  5. In caso di morte, dimissioni o impedimenti permanenti, il componente il Consiglio Direttivo viene sostituito dal primo dei non eletti, in base alla graduatoria delle elezioni.
  6. Le sostituzioni effettuate nell’ambito del triennio del Consiglio Direttivo, decadono con la scadenza del mandato del Consiglio Direttivo medesimo.
  7. Nel caso venga meno per qualsiasi motivo, oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, lo stesso decade e quelli rimasti devono, entro 30 giorni, convocare l’Assemblea dei Soci per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, adunanza che dovrà comunque tenersi non oltre 30 giorni dall’avvenuta convocazione. Il mandato dei nuovi eletti durerà tre anni.
  8. Di ogni seduta del Consiglio Direttivo è disposto, a cura del Presidente, il verbale che verrà depositato entro 10 giorni nella sede sociale e consegnato ai componenti il Consiglio Direttivo per l’approvazione nella prima seduta successiva. Ciascun componente il Consiglio Direttivo può chiedere ed ottenere copia dei verbali e atti deliberativi.

 

Art. 14 – IL PRESIDENTE

 

  1. Il Presidente, eletto dall’Assemblea dei Soci Centri ha la rappresentanza legale del Coordinamento di fronte a terzi e in giudizio.
  2. Il Presidente resta in carica tre anni, salva la possibilità di dimissioni anticipate o revoca, ed esercita i compiti attribuitigli dallo Statuto, quali:
    1. convocare l’Assemblea dei Soci;
    2. convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
    3. svolgere le funzioni delegategli dal Consiglio Direttivo;
    4. proporre al Direttivo eventuali integrazioni della struttura organizzativa e di gestione;
  1. Il Presidente può essere rieletto; l’incarico è incompatibile con la carica di componente del Collegio di Revisore dei Conti e dei Probiviri; in caso d’impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal vice Presidente.

 

ART.15 – L’ESECUTIVO

Articolo eliminato (Ass. 08.05.2014)

 

ART.16 – IL VICE PRESIDENTE

  1. Il vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza e di temporaneo impedimento dello stesso.
  2. Ove del caso l’Assemblea potrà eleggere un Vice Presidente con incarichi specifici.

ART.17 – IL TESORIERE

  1. Il Tesoriere, al quale compete la gestione contabile-amministrativa e la raccolta delle quote associative da versare all’Associazione Nazionale, è responsabile della tenuta dei libri contabili, della redazione dei bilanci e degli adempimenti previsti dalle leggi vigenti.
  2. L’anno sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.

 

Art.18 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo del Coordinamento e vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta Amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dal Coordinamento. La carica è incompatibile con altre cariche negli organismi del Coordinamento.
  2. Il Collegio dei Revisori dei Conti assume le seguenti funzioni di controllo contabile:
    1. verifica, nel corso dell’esercizio e con periodicità di norma trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione;
    2. verifica se il bilancio d’esercizio corrisponde alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e se tali scritture sono conformi alle norme che lo disciplinano;
    3. esprime con apposita relazione il giudizio sul bilancio d’esercizio ed il parere tecnico sul bilancio preventivo;
    4. verifica sulla corrispondenza delle operazioni contabili ai deliberati e/o ai regolamenti corrispondenti.
  3. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 membri effettivi, nominati dall’Assemblea dei Soci e possono essere anche esterni al Coordinamento e decadono ad ogni elezione del Consiglio Direttivo. I suoi componenti possono essere rieletti.
  4. Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge al proprio interno il Presidente.
  5. I componenti il Collegio dei Revisori dei Conti adempiono il loro dovere con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico; costituiscono cause di impedimento alla nomina quelle previste dall’Articolo 2399 del C.C..
  6. I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti hanno facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci senza diritto di voto.
  7. I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti possono essere revocati, anche singolarmente e solo per giusta causa, dall’Assemblea dei Soci.
  8. In caso di morte, decadenza o rinuncia di un componente, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione.

 

Art.19 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

  1. Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 membri effettivi, nominati dall’Assemblea dei soci e possono essere anche esterni al Coordinamento e decadono ad ogni elezione del Consiglio Direttivo. I suoi componenti devono essere dotati di indubbia moralità e professionale competenza giuridica in relazione alla natura dell’incarico e sono incompatibili con le altre cariche negli organismi del Coordinamento.
  2. Il Collegio dei Probiviri elegge al proprio interno il Presidente e di ogni seduta il Segretario redige il verbale che, letto, approvato e sottoscritto dai presenti, viene depositato nella sede sociale a disposizione del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probiviri si esprime
    1. sulla congruità e legittimità degli Statuti delle Associazioni aderenti;
    2. entro il termine di un mese dalla richiesta, sulle istanze d’intervento avanzate in forma documentale in materia di:
      1. interpretazione ed applicazione delle norme Statutarie e del regolamento interno;
      2. ricorso al mancato accoglimento della domanda di adesione di una nuova Associazione;
      3. ricorso all’esclusione da Socio del Coordinamento di una Associazione aderente;
      4. i componenti del Collegio dei Probiviri possono partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci;
      5. i componenti del Collegio dei Probiviri possono essere revocati, anche singolarmente e solo per giusta causa, dall’Assemblea dei Soci.

 

Art. 20 – INCOMPATIBILITÀ
L’appartenenza agli organi del Coordinamento è incompatibile con incarichi politici, amministrativi decisionali in istituzioni pubbliche, quali Stato, Regioni, Provincie, Comuni e Comunità Montana ed esecutivi e/o Direttivi in organizzazioni politiche, sindacali e associative concorrenti.

 

Art. 21 – GRATUITÀ DELLE CARICHE ELETTIVE E TRATTAMENTO DEGLI INCARICATI

  1. Tutte le cariche elettive, ad ogni livello sono gratuite.
  2. Ai componenti gli organi elettivi spetta il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento del proprio incarico, a norma del regolamento approvato dal Consiglio Direttivo ed in mancanza si adottano quelli dell’Associazione Nazionale.

 

Art. 22 – PATRIMONIO

  1. Il patrimonio è costituito dal complesso di tutti i beni mobili e immobili, comunque appartenenti al Coordinamento, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale ad essa facenti capo, comprese le donazioni e i lasciti testamentari, accettati con beneficio di inventario, liberi da vincoli di destinazione. I beni ricevuti e le loro rendite saranno obbligatoriamente destinati al conseguimento delle finalità previste dallo Statuto.
  2. Sono fonti di finanziamento del Coordinamento:
    1. quote associative annuali e eventuali contributi dei Soci;
    2. eredità, donazioni e legati;
    3. contributi dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali o di Istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
    4. contributo dell’Unione Europea e di Organismi Internazionali;
    5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    6. proventi derivanti dalla cessione di beni e servizi ai Soci e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    7. erogazioni liberali dei Soci e dei terzi;
    8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
    9. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo, ivi comprese le entrate da occasionali raccolte pubbliche di fondi.
  3. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Coordinamento, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
  4. Il Coordinamento ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività statutariamente previste.

 

Art. 23 – RENDICONTO ANNUALE

  1. Il bilancio e/o il rendiconto annuale, riferito al periodo 1 gennaio 31 dicembre di ogni anno, unitamente alle relazioni illustrative, è predisposto dal Consiglio Direttivo e sottoposto per l’approvazione all’assemblea dei Soci.
  2. Il bilancio e/o il rendiconto annuale deve rappresentare adeguatamente, in apposito documento, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, distinguendo le attività complementari da quelle istituzionali ed esponendo analiticamente i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. L’assemblea dei Soci deve approvarlo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Successivamente, con opportune forme, viene portato a conoscenza di tutti i Soci.

 

Art. 24 – MODIFICHE STATUTARIE

  1. Il Consiglio Direttivo, in apposita riunione, approva le proposte di modifica dello Statuto da sottoporre all’Assemblea dei Soci, stabilendo la data della sua convocazione nonché le modalità generali di svolgimento dell’Assemblea medesima.
  2. L’Assemblea dei Soci, chiamata a deliberare sulle modifiche Statutarie, è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci aventi diritto di parteciparvi e la proposta di modifica dello Statuto si ritiene approvata con il voto favorevole dei tre/quinti dei Soci presenti.

 

Art. 25 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

  1. Lo scioglimento o la liquidazione del Coordinamento è deliberata dall’Assemblea dei Soci, appositamente convocata e validamente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci aventi diritto di parteciparvi, con il voto favorevole di almeno i tre/quinti dei Soci presenti.
  2. In caso di scioglimento o liquidazione per qualunque causa, l’Assemblea nominerà un liquidatore, il quale, estinte tutte le obbligazioni in essere, devolverà il patrimonio residuo all’Associazione Nazionale, ovvero secondo le vigenti disposizioni di legge, ad altre Associazioni con finalità analoghe ai fini di utilità sociale o di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190, della Legge 23 Dicembre 1996 n° 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

 

Art. 26 – RINVIO A LEGGI

  1. Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile e le leggi Italiane vigenti in materia per gli Enti di tipo Associativo.

 

Art. 27 – NORME TRANSITORIE

Il presente Statuto, come risulta dal relativo verbale, é stato approvato dall’Assemblea straordinaria in data 08.05.2014.